3° triduo rievocativo (2014-2015-2016)

L'assedio al Castello del 1548

Con la successione del Marchese Gabriele terminò la dinastia Aleramica di Saluzzo e si svolse il leggendario Assedio di Revello. Il marchesato distrutto dalle guerre, si trovava ormai strettamente legato alla Francia. Il Re di Francia decise di imprigionare il Marchese Gabriele che si trovava a Revello presso il palazzo e il 23 febbraio inviò una delegazione francese con a capo il luogotenente  Melfi Giovanni Cuacciolo che finse di fargli visita. Appena entrati nel palazzo, condusse il marchese Gabriele prigioniero a Pinerolo. Il governatore della Piazza di Revello, Giovanni de Reges signore d’Isasca, allertato si chiuse nella fortezza. 

Il Castello dopo mesi di assedio sembrava inespugnabile, i Francesi occuparono il resto del marchesato, compresa Saluzzo. Non riuscendo a trattare con De Reges i francesi con il Sig.Termes attaccano il Castello, ma l’impresa fu ardua. I cannoni dell’epoca erano molto pesanti e molte furono le difficoltà che l’artiglieria dovette affrontare. Dopo due mesi di assedio nel mese di Aprile avvenne la svolta ricorrendo al tradimento. Il castellano Giovanni Maria Muratore comprato dal Termes con duemila scudi, sorprende all’alba durante la solita perlustrazione alle vedette il governatore del castello Giovanni De Reges e lo spinge facendolo precipitare dal bastione del castello. Il 16 aprile 1548 Giovanni Maria Muratori apre le porte ai francesi, ponendo fine all’autonomia politica del Marchesato di Saluzzo. Dopo la caduta della rocca Gabriele fu accolto nella casa di Girolamo Porporato adesso al n°2 di Via De Regges, ma il 29 luglio fu avvelenato. Nel 1549 il Marchesato fu formalmente unito al Delfinato.