Revello Maggio Castello : L'enogastronomia
Punto di forza della manifestazione è l’enogastronomia, legata alla grande tradizione agricola e pedemontana. I piatti riscoperti durante il cenone storico con ingredienti riportati alla luce, manicaretti cucinati in foggia seicentesca hanno conquistato in questi due anni, anche i palati più esigenti. Il periodo di assedi e guerre civili che ha caratterizzato il XVII secolo si collega generalmente alla carestia, alla penuria di viveri e risorse, al razionamento forzato: a prima vista, quindi, potrebbe sembrare un paradosso che Revello Maggio Castello sia contraddistinta dall'abbondanza quasi pantagruelica dell'offerta gastronomica. In realtà, come sappiamo, gli eventi bellici revellesi che noi rappresenteremo negli anni, furono imprevisti e molto rapidi e gli unici a patire la fame erano gli assediati nel Castello Soprano; dove però già a quel tempo erano ammassati viveri, biade e vino per il rifornimento dei cavalli e dei soldati. Durante la manifestazione i piatti sono quindi rigorosamente storici, anche se interpretati secondo le esigenze del gusto moderno. Così si è ridotto molto l'impiego delle spezie, si sono alleggeriti i condimenti originariamente a base di lardo fuso, si è evitato l'uso dello zucchero, impiegato all'epoca come oggi il parmigiano. Particolare riguardo è stato riservato a quei piatti e a quegli usi alimentari ancora vivi nella gastronomia revellese locale, sia pure con tutte le inevitabili trasformazioni subite nei secoli. Non bisognerà fare mancare le specialità del tutto desuete, e ripescate con un pizzico di coraggio espressamente per Revello Maggio Castello: è il caso ad esempio, della salciccia di pesce di fiume, dei “savori”dolci e piccanti che accompagnano alcuni piatti di carne. Accanto ad essi, cibi familiari al nostro gusto eppure già apprezzati e praticati allora: la pasta, gli agnolotti, i “servizi”di bollito, l'arrosto cotto nello spiedo sulle braci vive, le zuppe di legumi, le tradizionali cene per onorare l'uccisione del maiale, dove ogni parte del maiale era portata a tavola. Produzioni locali giustamente celebri oggi come allora hanno avuto il giusto risultato: il vino, le tome, le robiole di pecora, le carni di vitelli piemontesi, le varietà di frutta e verdura della nostra valle, gli squisiti prodotti della pasticceria revellese. Un gruppo di cucinieri nelle “osterie” e nelle numerose “taverne”offrirà al turista piatti, gusti e sapori di alti tempi.